Longevità: Di sparatutto in prima persona ne siamo pieni, di giochi di ruolo, anche se in numero nettamente inferiore, ne abbiamo una grande varietà; ma di giochi che mescolassero entrambi i generi c’è solo Borderlands. Gearbox (Brothers in arms) ha deciso di osare, mescolando due generi distinti, creando uno sparatutto longevo e innovativo. La trama (piuttosto elementare) ci getterà nelle desolate terre di Pandora, alla ricerca di una cripta, al cui interno è custodito un tesoro che donerà, a chi riuscirà a trovarlo, potere, donne, ricchezza e gloria. Ci verrà data la possibilità di scegliere tra quattro personaggi ben distinti: Mordecai, che utilizza armi dalla lunga distanza, Roland, abile nell’utilizzare fucili d’assalto, Lilith, in grado di sfruttare poteri speciali e Brick, grande, grosso e massiccio che ama fare a pugni a distanza ravvicinata. Le missioni, che ci porteranno alla ricerca delle cripta, saranno suddivise per difficoltà e si distinguono per la ricompensa o in punti esperienza o in denaro, e ci verranno affidate da personaggi non giocanti o verranno affisse su particolari tabelloni. Non è possibile scegliere il livello di difficoltà e anche le missioni classificate “medie” risultano molto impegnative; se non si riuscisse, però, a superare una determinata missioni, ci si può sempre gettare nell’Online, dove potremo collaborare con altri tre giocatori. Il comparto online è particolarmente curato, infatti potremo visualizzare i livelli dei giocatori presenti nella lobby, e la missione alla quale stanno partecipando, in modo da non andare troppo avanti con la trama.
Giocabilità Essenzialmente questo Borderlands è uno sparatutto, con la caratteristica che ogni colpo sparato, ogni granata lanciata, ogni uccisione, ogni missione completata, ci donerà punti esperienza che ci faranno aumentare via via di livello e migliorare le varie caratteristiche del personaggio scelto come poteri speciali, resistenza ai colpi, danni inferti, ecc.; sparse per le mappe, o ai distributori specializzati, possiamo trovare diverse armi o power ups che varieranno in base alle caratteristiche e alla rarità. Il livello di difficoltà risulta essere piuttosto alto, forse proprio per favorire la cooperazione con altri giocatori. I nemici sono suddivisi in varie categorie, gli umani armati di fucili, gli umani con armi da lancio o corpo a corpo, e varie tipologie di animali, che spaziano da quatrupedi corazzati a giganteschi volatili; sulle teste dei nemici sarà sempre presente la barra dell’energia e dell’eventuale scudo, che cambieranno di colore in base alla loro resistenza o debolezza rispetto ai vari tipi di attacchi, infatti ci saranno quelli deboli alle armi da fuoco, agli attacchi da vicino o alle magie. Saranno inoltre presenti alcuni veicoli che, una volta presa mano con il sistema di controllo piuttosto ostico, ci faciliteranno gli spostamenti e l’eliminazione dei nemici. E’ da segnalare una certa ripetitività delle missioni, che si concluderanno quasi tutte con la “bonifica” di una determinata area dai nemici, ma è proprio la relativa velocità con la quale si sale di livello a spingerci ad andare avanti e ad allontanare la noia. Forse il è eccessivo il respawn dei nemici, infatti, quando si torna in un area già precedentemente liberata, saranno di nuovo li ad aspettarci.
Grafica: Inizialmente per Borderlands era prevista una grafica “normale” e realistica, nel corso dello sviluppo, però, ha subito un inversione di marcia che gli ha donato una particolarissima grafica in cell shading che gli dona un proprio carattere. I personaggi, così come gli immensi paesaggi, sembrano dei bozzetti realizzati a mano, con contorni ben delineati e “doppie linee” che definiscono i dettagli. L’impatto è senza dubbio positivo, con colori vivacissimi e un design dei personaggi veramente ispirato; non bisogna però farsi ingannare, infatti nonostante la grafica cartoonesca, il gore è assicurato con teste e arti mozzati e litri di licquido rosso che schizza in ogni dove. Peccato per una eccessiva lentezza dei caricamenti tra un area e l’altra, e la relativa lentezza nel caricare alcune texture.
Sonoro: Il gioco presenta alcune canzoni rock-country sicuramente azzeccate per l’atmosfera generale, e alcuni passaggi più incalzanti negli scontri più impegnativi, che rimangono sempre piuttosto in sottofondo. Il doppiaggio in italiano è di buona fattura e ispirato, ottimi inoltre i commenti del protagonista in seguito ad un uccisione o aumento di livello. Per quanto riguarda i suoni ambientali, ci troviamo su livelli discreti senza avere niente di particolare da segnalare.
Borderlands risulta essere una buona sorpresa i un periodo in cui scarseggiano i GDR e gli FPS si somigliano un po’ troppo. Con una giocabilità e una longevità ottima, specialmente se giocato in compagnia, e un comparto tecnico di alti livelli, il titolo è un buono sparatutto per gli amanti del genere e anche un buon titolo per tutti gli altri.
Da provare.
Genere: Sparatutto - RPG Lingua: Italiano Età minima: 18 anni Prezzo: 69,99€ Giocatori: 1 - 2 Gioco in rete: Sì (4 giocatori) Vibrazione Pad: Sì Risoluzione Max: 720p
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