Longevità: Riprendere dal passato un titolo importante, che ha addirittura creato il genere dei survival horror, come Alone in the Dark, senza ritrovarsi tra le mani con una classica “operazione nostalgia” non è mai facile. Fortunatamente gli sviluppatori di Atari hanno dimostrato di aver investito molto in questo progetto, sia dal punto di vista meramente economico, sia dal punto di vista delle idee. Appena iniziamo l’avventura si ha subito la sensazione di essere all’interno di un kolossal molto curato; ci risveglieremo all’interno di un albergo senza conoscere la nostra identità e il nostro passato, dopo solo alcuni istanti notiamo come alcune crepe si muovono sui muri, risucchiando e uccidendo tutte le persone attorno a noi, mentre tutto l’edificio si distrugge, per poi ritrovarci in mezzo alle strade di una New York in crescente distruzione con, in sottofondo, delle musiche che definire epiche risulterebbe riduttivo. Scopriremo che questi sono gli effetti del tentativo di risvegliare il “portatore di luce” o, meglio, Lucifero, e per fermare tale piano ci ritroveremo ad indagare in una Central Park che nasconde più segreti di quanto possiamo immaginare. La durata dell’avventura, che grazie all’ottimo plot narrativo riesce a tenere il giocatore incollato allo schermo fino ai fatidici titoli di coda, ha una durata nella media, circa 8/9 ore di gioco. In questo senso è da notare la possibilità letteralmente di saltare tra un capitolo e l’altro del gioco, proprio come in un film in dvd, evitando così di affrontare le sezioni più ostiche, senza rimanere bloccati in eterno in un determinato punto; sicuramente questa possibilità non sarà apprezzata dai puristi del genere, ma sicuramente aiuta a rendere meno frustrante l’esperienza anche ai novizi.
Giocabilità: Alone in The Dark è un serviva horror indirizzato verso l’azione (certamente non ai livelli dell’ultimo Resident Evil), mescolato anche a sessioni puramente platform e di guida. L’ormai abusato motore fisico Havok è stato spremuto fino all’osso, infatti gran parte del gioco, in particolare gli enigmi ambientali (sempre molto impegnativi), si basa sulla riproduzione quasi perfetta della fisica. Interessante è anche la libertà concessa al giocatore di crearsi le proprie armi con strumenti improbabili, infatti combinate dalla vodka con un panno e avrete la vostra molotov, avvolgetela con del nastro biadesivo e avrete la vostra bomba appiccicosa, oppure mescolate del liquido infiammabile ai vostri proiettili per avere dei colpi esplosivi. La maggior parte degli scontro, causa carenza di proiettili, andranno affrontati con armi improprie trovate sparse per i livelli, in questo caso, però, il sistema di controllo, affidato interamente agli stick analogici, risulta impreciso, macchinoso e di difficile utilizzo, specie in stanze ristrette e piene di nemici. Da sottolineare è anche la fisica quantomeno curiosa delle vetture, che appaiono eccessivamente leggere; interessante, inoltre, è la possibilità di affrontare l'intera avventura in prima o terza persona tramite la pressione di un tasto.
Grafica: dal punto di vista grafico il titolo risulta apprezzabile in ogni suo aspetto, senza mai stupire realmente. Eccezzion fatta per gli eventi prescriptati dagli sviluppatori, che risultano essere sempre spettacolari e sicuramente cinematografici, il resto del comparto tecnico si attesta nella media. Il modello del protagonista è ben realizzato, mentre il resto dei personaggi risultano essere lievemente anonimi nel design e poco dettagliati. Le ambientazioni al chiuso sono buone e abbastanza interattive e distruggibili, dall’altra parte, la grande mappa di Central Park (totalmente esplorabile, ma con ben poco da fare) si attesta su un livello tecnico ad un gradino più basso. Ottima la realizzazione del fuoco che lo vedremo espandersi su tutti i materiali infiammabili, che si consumeranno in modo realistico.
Sonoro: Il gioco presenta un comparto audio di tutto rispetto. Il doppiaggio in italiano risulta essere uno dei migliori e più ispirati, con voci e recitazioni azzeccate in tutte le occasioni. Le musiche sono buone e ,in alcuni frangenti, decisamente epiche, mentre in altri casi, lasciano spazio a rumori ambientali ottimi, che riescono a creare la giusta tensione nel giocatore.
Se riuscirete a chiudere un occhio (anche due) su di un sistema di controllo macchinoso e non proprio ottimale, vi troverete tra le mani un ottima avventura horror, che diverte ed emoziona. Grazie alla possibilità di saltare i capitoli, risulta apprezzabile anche a chi non ama il genere. Da provare.
Genere: Azione-Horror Lingua: Italiano Testi: Italiano Età minima: 18 anni Prezzo: 39,99€ Giocatori: 1 Gioco in rete: no Vibrazione Pad: No; Risoluzione Max: 720p
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