Longevità: Forse alla maggior parte dei lettori il nome di Quantic Dream non dirà nulla, ma esso è lo studio che, diversi anni fa ormai, sviluppò un titolo per PS2 passato forse un po’ troppo inosservato; si tratta di Fahreneit, un titolo che catapultava il giocatore in una sorta di avventura sullo stile dei vecchi Broken Sword. Oggi lo studio ci propone il seguito “spirituale” del suddetto titolo, infatti Heavy Rain riprende, potenziandole, tutte le qualità del titolo per PS2. Questa grande esclusiva PS3 venne annunciata ormai diversi anni fa, quando ancora la nuova console aveva il controller a “banana”. Heavy Rain è ambientato ai giorni nostri e ci trasporta in una trama avvincente che ci vede alla ricerca del misterioso assassino degli origami, che rapisce i bambini, per poi annegarli in delle fosse a cielo aperto che si riempiono costantemente d’acqua a causa della pioggia incessante. Affronteremo l’avventura da diversi punti di vista, e impersonando quattro personaggi ben distinti: un architetto che si ritrova vittima del killer, un poliziotto dell’FBI, una giornalista e un investigatore privato. La durata dell’avventura principale dipende principalmente dalle azioni fatte dal giocatore, infatti se si lascia morire uno dei personaggi, essa risulta inesorabilmente più corta e, soprattutto, avrà uno sviluppo nettamente diverso; mediamente, comunque, si attesta sulle circa 10 ore di gioco. Attenzione però, come detto ci sono molti modi per conludere il gioco che, sicuramente va rivisitato più volte. In futuro arriveranno dei DLC (aggiornamenti) che faranno luce sul passato di ogni protagonista. Purtroppo, anche dopo il rilascio della prima patch del gioco, non tutti i bachi sono stati risolti, resta il fatto che non tutti i videogiocatori ne sono stati colpiti (sonoro che scompare) quindi nessun panico rimane un gran titolo.
Giocabilità: Racchiudere Heavy Rain in uno dei generi fino ad oggi conosciuti è estremamente complicato, la migliore definizione è quella del “film interattivo”. Il giocatore avrà un ruolo forse passivo, e verrà chiamato in causa per scegliere come andare avanti nella scena, influenzando sullo sviluppo della storia, ma senza poter decidere di attaccare un personaggio o di usare una vettura a piacimento. I controlli sono molto semplici, infatti con la levetta sinistra muoveremo la testa per indirizzare il personaggio nella camminata, con la levetta destra, invece, compiremo le diverse azioni contestuali; tali azioni sfrutteranno, più di ogni altro titolo, la sensibilità del controller, alcune di esse richiedono un’esecuzione veloce e decisa, mentre altre necessitano di più precisione e lentezza, inoltre, durante le fasi più movimentate, troveremo moltissimi "quick event", durante i quali dovremo premere, con una certa velocità, i vari tasti che compaiono a schermo. Descritto così potrebbe anche risultare poco interessante come titolo, gli amanti degli sparatutto lo hanno definito "lento", ma la novità di HR è proprio quella di rendere regista e protagonista il videogiocatore: verrà catturando dagli eventi che faranno breccia nelle sue emozioni più che nei muscoli delle dita, emozioni che poi, influenzeranno l'intera trama del gioco.
Grafica: Heavy Rain sfrutta veramente tutte le grandi potenzialità della macchina Sony. Complice anche il fatto che le ambientazioni sono poche e la console si prende tutto il tempo per "calcolarli", con caricamenti dove è possibile ammirare la realizzazione grafica dei volti dei protagonisti, tutti gli scenari rasentano la perfezione. Le animazioni dei personaggi sono le più realistiche mai viste in un gioco, anche grazie ad un sapiente uso del motion capture, spiccano in modo particolare quelle facciali che risultano essere estremamente naturali e piene di emozioni. Le ambientazioni sono bellissime da guardare, ricche di particolari e piccoli dettagli, con un sistema di illuminazione fantastico e presentate tramite inquadrature degne del miglior film. I modelli poligonali dei personaggi sono realizzati con estrema cura e, così come ogni singolo elemento delle locations, ricchi di texture sempre in altissima definizione. Da segnalare qualche piccolo calo di fluidità in alcune scene più affollate, giusto per trovare "il pelo nell'uovo".
Sonoro: Anche sotto il punto di vista del sonoro, Heavy Rain risulta essere uno dei titoli più curati di sempre. In primis si fa notare l’ottimo casting fatto per la scelta dei doppiatori (tra i quali si segnalano Pino Insegno per Ethan Mars e Claudia Gerini per Madison) che, salvo qualche “sbavatura”, danno carattere e sentimenti ad ogni personaggio. Peccato per quei difettucci (in un titolo di questa importanza non ce li si aspetta) che hanno riscontrato alcuni utenti e non ancora risolti, le sono costati mezzo punto uff... Le musiche sono ottime e si adattano sempre in modo magistrale ad ogni evento che si presenta su schermo. Grandissima cura è stata riposta anche ad ogni minimo suono ambientale che catapulta il giocatore in una realtà virtuale finemente realizzata. Se non vuoi godere solo a metà, l'impianto Surround è d'obbligo.
Heavy Rain rappresenta una novità assoluta che risulta consigliabile a prescindere dai gusti personali; grafica e trama mozzafiato, momenti di assoluta pace, dove godersi gli eventi da spettatore e attimi di adrenliniche sequenze d'azione. Un consiglio: mettersi comodi e godersi lo spettacolo.
Vivamente Consigliato (ad un pubblico adulto).
Genere: Avventura Lingua: Italiano Testi: Italiano Età minima: 18 anni Prezzo: 69,90€ Giocatori: 1 Gioco in rete: Non Ancora Vibrazione Pad: Sì Risoluzione Max: 1080p
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