Longevità: Gli sparatutto in prima persona della corrente generazione ci hanno insegnato che è molto facile affrontare in solitaria un intero esercito, che siano essi nazisti o moderni terroristi, a testa bassa, contando su di un arsenale da far impallidire anche John Rambo, riuscendo a sopravvivere anche ai colpi più duri semplicemente nascondendosi dietro a un riparo per riprendere fiato. Codemasters decide di invertire questa filosofia, pubblicando il seguito di uno dei simulatori bellici più amati dal popolo pc, dopo diversi anni, infatti, torna Operation Flashpoint che promette di proporre uno sparatutto estremamente realistico dove chi ama gettarsi nella mischia avrà vita breve. In seguito alla crisi economica mondiale, l’impero cinese si ritrova in una situazione molto difficile, fino alla scoperta di importanti e mai sfruttati giacimenti petroliferi nella vicina isola di Skira, che lo porterà all’invasione di queste terre, che porterà l’esercito americano ad intervenite per evitare l’occupazione. Tutta la campagna in singolo proporrà numerose missioni tutte ambientate su tale isola, che risulterà essere completamente esplorabile, quindi avremo diverse possibilità per affrontare gli incarichi che ci verranno assegnati. La storia è suddivisa in giorni di permanenza su Skira, ed ogni missione corrisponderà ad una determinata ora della giornata, quindi ci ritroveremo a lottare dalle prime luci del mattino fino a notte fonda. Inoltre tutta la campagna potrà essere affrontata in cooperativa online assieme ad altri tre giocatori, il che aumenterà di sicuro il divertimento.
Giocabilità Dimenticatevi le scorribande che si facevano in Call of duty, altrimenti in Dragon Rising durerete veramente alcuni secondi. Il ritmo dell’azione è lento, ragionato e soprattutto molto tattico. Avremo ai nostri ordini una squadra composta da altri tre soldati suddivisi in categorie, dal medico fino al fuciliere, che seguiranno perfettamente i vari compiti che gli assegneremo. L’interfaccia degli ordini è molto profonda e, oltre ai classici ratei di fuoco e posizione da assumente, potremo decidere anche la formazione della squadra, l’edificio da assaltare, il bersaglio da seguire ecc., peccato per una certa legnosità nella gestione di questa finestra che rende un po’ troppo lente le decisioni da prendere nelle fasi più concitate. Potremo inoltre utilizzare veicoli quali jeep o elicotteri che troveremo nei livelli, decidendo se porci alla guida o alle varie postazioni di fuoco, e divesi supporti di artiglieria per ripulire in fretta un villaggio o un accampamento nemico. Per quanto riguarda le fasi da sparatutto, queste risultano molto impegnative, anche per il fatto che la maggior parte di esse si svolgono in spazi aperti con i nemici a diverse decine di metri da distanza, quindi difficilmente individuabili; mandare i colpi a segno è sempre molto difficile, complice anche l’evoluta IA dei nemici che li porterà a nascondersi dietro ripari o in mezzo all’erba alta. È da sottolineare come in seguito a un colpo subito dovremo affrettarci a medicarci per bloccare l’emorragia e limitare anche i danni che intaccheranno le prestazione del nostro soldato; vedremo, invece, direttamente il game over nel caso il colpo nemico arrivi direttamente alla testa.
Grafica: Sotto il punto di vista grafico il gioco non fa sicuramente gridare al miracolo, ma la cosa molto più importante, vista l’importanza di ogni singolo colpo sparato, è che tutto scorre in maniera fluida senza mai un tentennamento. La linea dell’orizzonte è sempre molto distante, importante per individuare nemici anche a centinaia di metri. I personaggi sono ben realizzati anche se presentano animazioni alle volte legnose. Ottimi, però, gli effetti di illuminazione, le esplosioni, e il fumo in seguito ad esse. Da segnalare la sporadica presenza di texture in bassa risoluzione e la scarsità di dettagli all’interno degli edifici.
Sonoro: Dragon rising è completamente doppiato in italiano in maniera ottima, nel corso delle varie missioni il quartier generale ci darà in continuazione incarichi e consigli su come affrontarli, gli ordini ai compagni vengono dati con termini e coordinate militari che accrescono il tasso di realismo. Perfetto risulta essere la riproduzione del suono delle armi, sentiremo infatti i colpi nemici fischiarci vicino alle orecchie e i nostri compagni che commentano ed imprecano verso i nemici. Le musiche sono totalmente assenti, aumentando così l’atmosfera e l’immersione.
Dragon rising, risulta essere un titolo estremamente realistico e impegnativo, non adatto ai giocatori occasionali, infatti ogni singolo momento di gioco va ragionato e ben calcolato mentre i giocatori più hardcore troveranno sicuramente pane per i loro denti.
Per puristi del genere.
Genere: Sparatutto Lingua: Italiano Età minima: 18 anni Prezzo: 69,99€ Giocatori: 1 Gioco in rete: Sì (16 giocatori) Vibrazione Pad: Sì Risoluzione Max: 720p
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