Longevità:Con il grande successo televisivo avuto con le varie stagioni di Prison Break, era inevitabile trovarsi, prima o poi, con il relativo videogioco ufficiale; l’interesse verso questo titolo, bisogna ammetterlo, era relativamente alto, vista anche l’affascinante ambientazione carceraria raramente sfruttata in ambito video ludico. Ci troviamo quindi a parlare di Conspiracy, un titolo che, al contrario della aspettative, non ci farà vestire i panni di Michael Scofield, ma introdurrà Paxton, un agente sotto copertura infiltrato nel penitenziario di Fox River, con lo scopo di tenere sott’occhio il protagonista della serie e di scoprire i suoi piani. Ovviamente non ci limiteremo ad osservare e spiare, ma avremo molti altri compiti, affidateci dai vari detenuti, tutti con i propri interessi. Una nota sicuramente positiva della produzione è quella della trama che, nonostante parte lenta, risulta molto interessante e ricca di colpi di scena verso il finale, anche grazie al fatto che essa è stata scritta dagli stessi autori della trama televisiva. L’avventura principale vede la conclusione nell’arco di circa otto ore di gioco, peccato che, nonostante essa scorra via fluida, una volta completata, oltre ad una discutibile modalità versus offline con cui organizzare incontri 1 vs 1, offra ben poco.
GiocabilitàPrison Break essenzialmente appare come uno stealth game con molti punti in comune con uno dei qualsiasi capitoli di Splinter Cell; i vari incarichi ci vedranno intrufolarci all’interno delle varie strutture del penitenziario, alla ricerca di informazioni, indizi o prove compromettenti; è proprio nella parte giocata che il titolo mostra il fianco ad una eccessiva linearità, offrendo ben poca libertà al giocatore, visto che la strada da seguire sarà una e una soltanto, senza neanche la possibilità di poter eliminare le guardie limitandoci quindi ad aggirarle dopo aver ben “studiato” i loro percorsi piuttosto semplici. Avremo anche diverse possibilità per eludere la sorveglianza come spegnere radio o nasconderci dentro gli armadietti, ma anche in questo caso la linearità si fa pesante, infatti se vedrete un armadietto state pur certi che vi ci dovrete infilare dentro. Altra nota negativa è il fatto che, se mai verremo avvistati da una guardia, l’unica conseguenza è quella di dover riaffrontare la fase appena giocata. Alle fasi stealth il gioco alterna anche combattimenti 1 vs 1 piuttosto semplicistici, composti da un colpo debole, uno forte e una schivata la quale, una volta riusciti a sfruttarla a dovere, vi darà la possibilità di evitare qualsiasi colpo, contrattaccando poi contromosse micidiali.
Grafica: Il comparto tecnico di Prison Break appare generalmente discreto in ogni suo aspetto, senza eccellere da nessun lato, se non nella realizzazione poligonale delle fattezze dei personaggi, molto somiglianti con le controparti reali, peccato che le animazioni facciali siano appena accennate. Le ambientazioni, tutte ispirate a quelle viste in tv, appaiono buone anche se eccessivamente “statiche” senza alcun elemento interattivo o distruttibile. Degna di nota è la caratteristica che, in alcuni casi, dividerà lo schermo in due, dandoci la possibilità di osservare contemporaneamente due aree ben distinte.
Sonoro: Il doppiaggio in inglese, fatto dagli stessi attori della serie televisiva e sottotitolato in italiano, appare buono. Gli effetti sonori ambientali appaiono appena discreti, mentre risultano di buon livello le musiche, riprese direttamente da quelle sentite in tv.
La trama e l'ambientazione affascinante, purtroppo, non bastano a controbilanciare ad una realizzazione tecnica appena discreta e ad un gameplay poco profondo, il che lo rende consigliabile solo ai più accaniti fan della serie.
Per i soli fan della serie!.
Genere: Avventura Lingua: Inglese Testi: Italiano Età minima: 16 anni Prezzo: 49,99€ Giocatori: 1 Gioco in rete: No Vibrazione Pad: Sì Spazio Disco Richiesto: N.D. Risoluzione Max: 720p
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