Longevità: Un buon gioco di ruolo (RPG) che si rispetti deve durare almeno 40 ore e White Knight Chronicles le supera alla grande (non date retta alla scritta sul retro della copertina che ne indica solo 30). Mentre scrivo questa recensione sono arrivato a meno della metà e sono già 22 ore di gioco senza fermarmi a fare le missioni secondarie. Ma partiamo dal principio: questa volta l'omino che ci creiamo non sarà il vero protagonista della storia, faremo parte del trio che compone la squadra ma niente più. E allora perché tanta cura nella personalizzazione del nostro avatar? Semplice: per la vita online. Si possono trovare chiacchierando con la popolazione oppure si acquistano nelle città: sto parlando delle missioni da giocare in rete. White Knight Chronicles è anche un MMORPG e cioè un titolo in cui porti il tuo omino virtuale in un mondo parallelo dove ti incontri con altri giocatori e affronti nuove missioni con loro. È possibile creare una nostra gilda, sotto forma di città, castello e molto altro e invitare i propri amici per giocare insieme. In base alle missioni compiute la nostra gilda, e con essa la nostra popolarità, saliranno di rango, così avremo una più ampia scelta di armi e potenziamenti nei negozi, oltre al fatto (non trascurabile) che tutti i punti esperienza guadagnati online, verranno mantenuti durante l'avventura in giocatore singolo. In sostanza siamo di fronte ad un doppio videogioco: c'è l'avventura da terminare come un normale RPG e un'altra parte da godere con tutti gli appassionati di giochi di ruolo sparsi per il mondo. Giusto per comprendere quanto Sony Computer Entertainment tenga a questo titolo, è già stato annunciato il seguito sotto il nome di: White Knight Chronicles: Awakening of Light and Darkness.
Per non incappare nel baco della dragonessa rossa Matriarch alle "Caverne dei Minerali" che ti blocca nel gioco e devi ricominciarlo, leggi qui.
Giocabilità Il sistema di gioco è molto semplice, forse troppo per i giocatori più esperti, ma questa scelta garantisce divertimento ad un più ampio pubblico. Anche chi si avvicina per la prima volta a questo genere di videogame potrà muoversi nei vari menu ed essere pronto all'avventura in breve tempo e senza dover leggere il libretto d'istruzioni. I combattimento l'anima di tutti i giochi di ruolo, in WKC si svolgono in questo modo: noi controlliamo uno dei tre personaggi prescelti per creare la squadra (è possibile cambiare tra i tre anche durante la battaglia), hanno libertà di movimento ma la scelta della mossa da eseguire avviene tramite la barra delle azioni, per capirci non è che andremo davanti ad un nemico e combatteremo pigiando i vari tasti del PAD ma i colpi verranno scelti dalla barra-menu che noi stessi avremo customizzato con: mosse, magie e combo apprese dal nostro alter ego crescendo di livello. Va precisato, che solo il nostro avatar potrà scegliere tra tutte le classi di armi disponibili mentre, i protagonisti della trama, ne avranno alcune bloccate e impossibili da imparare. Come anticipato, tutto ciò che svilupperemo offline lo porteremo con noi durante la vita online e viceversa. Questo permette di far avanzare il nostro "omino" di livello con punti extra ma attenzione: online non si possono portare i componenti della squadra di White Knight Chronicles. Mi piace sottolineare che nelle nuove generazioni di videogiochi, come questo e FFXIII i salvataggi sono sparsi ovunque e non si devono attendere ore di gioco per trovarne. A chi è alle prime armi sembra una banalità, ma pensate se avete sudato le sette camice per raggiungere un determinato punto giocando anche per un paio d'ore consecutive e (ignari che in meno di 3 minuti trovate una zona salvataggio) siate obbligati a spegnere la console... Ebbene fortunatamente non capita più.
Grafica: Che la nostra cara PS3 può gestire situazioni più corpose come mole di grafica è risaputo. Lo stacco tra la qualità dei filmati e quella in gioco è troppo evidente. Le texture che determinano il dettaglio di tutto ciò che ci circonda sono buone e non stonano mai con la situazione in cui ci troviamo. Le stesse ambientazioni sono fantasiose (la città sul dorso di una bestia è fenomenale). Però sa tutto di già visto e i dungeun (i luoghi, normalmente dei cunicoli piuttosto che delle sorte di labirinti, dove si combatte) al loro interno hanno ben poche varianti. Come gli stessi nemici: le razze dei mostri sono poche e differiscono tra loro soltanto dal colore (rosso per il fuoco, blu per il ghiaccio e così via). Ma solo il fatto che abbiano chiamato la città dove si producono prelibatezze Parma a noi basta per chiudere un occhio su una qualità grafica che poteva sicuramente offrire di più. Viene da pensare che sia stata una scelta ponderata per permettere di giocare online con la stessa grafica utilizzata per l'avventura. In effetti va detto che durante le nostre prove non abbiamo mai riscontrato rallentamenti o lag di gioco online anche nelle situazioni più concitate. Per gli appassionati del genere si sappia che i Summon ci sono anche qui, solo che saremo noi stessi a divenire dei giganteschi combattenti, ad esempio, il protagonista Leonard, diviene il possente Cavaliere Bianco (White Knight). Lo stile nel design dei personaggi non poteva che essere manga, sobrio e con colori pastello che non stancano mai, peccato non aver sfruttato la tecnologia full HD.
Sonoro: Lo sapete i "Giappo" con le musiche, soprattutto nei giochi di ruolo, "ci danno dentro alla grande". A momenti usciva prima la colonna sonora che il videogame. Tutte le musiche sono ottime e accompagnano l'intera avventura senza mai stancare. Il Dolby Digital si fa sentire più nei filmati che nei combattimenti ma resta il fatto che, giocato con un impianti surround, rende meglio l'atmosfera che crea il comparto audio perfettamente miscelato con quello grafico. White Knight Chronicles è parlato in inglese ma tutto il resto è tradotto in italiano. Abbiamo discusso a lungo sul come mai molti videogiochi, se pur importanti, non vengono tradotti nella nostra lingua. Spesso è puramente una questione economica, ma rimaniamo comunque dell'idea che, piuttosto di fare un lavoro approssimativo, come accaduto su altri titoli in passato e rovinando così le atmosfere e le spettacolari sequenze di gioco, meglio lasciare l'interpretazione inglese e metterci dei sotto-titoli. È sempre un buon modo per far pratica con la lingua inglese, vista la possibilità di giocare online con avventurieri sparsi per il Globo meglio tenersi in allenamento :-)
White Knight Chronicles è un'esclusiva Sony, per questo ha potuto muoversi più liberamente creando un gioco di ruolo polifunzionale che diverte, sia l'appassonato del genere sia chi avvicina per la prima vota agli RPG. Creare la propria gilda online e portare il nostro avatar alla gloria poi, non ha prezzo!
Consigliato.
Genere: Gioco di Ruolo Lingua: Inglese Testi: Italiano Età minima: 16 anni Prezzo: 69,99€ Giocatori: 1-4 Gioco in rete: Sì Vibrazione Pad: Sì Spazio Disco Richiesto: 2.9GB Risoluzione Max: 720p
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