La specialità di Heavy Rin è essere un titolo basato sulle emozioni e la narrazione. Il pubblico deve essere adulto visti i contenuti sessuali e forti della trama e delle scene, ma non necessariamente amante del genere gore o splatter, infatti nessun personaggio civile avrà armi, e i poliziotti ne potrebbero usare solo d'ordinanza. Tutte le emozioni nascono dalla pura suspense. Lo stesso Cage, riferendosi alla forte impatto hollywoodiano di Heavy Rain, dice: «Il videogiocatore è regista e protagonista dell'intera storia. L'esperienza di gioco è così ampia da non poter essere raccontata,
bisogna provarlo, la stessa demo non le rende giustizia.».
Heavy Rain è la storia di quattro personaggi che hanno in comune la sfortunata coincidenza di avere a che fare con l'Origami killer. Esso colpisce nelle giornate piovose: catturate le vittime e dopo 4 giorni le uccide ponendo in mano al cadavere un'orchidea e al suo fianco un origami. Tornando ai personaggi sveliamo solo un piccola parte della loro storia: Il primo ha una vita tranquilla sino alla morte accidentale del figlio. Il secondo è un
esperto agente dell'FBI. Il terzo un detective privato che aiuta le famiglie in difficoltà e il quarto una fotografa in cerca di verità.
Heavy Rain si presenta come un titolo innovativo. Come già detto saremo noi i registi di tutti gli avvenimenti, e ad un regista che si rispetti servono attori validi. Così il team di sviluppo della Quantic Dream ha creato i personaggi digitali con caratteristiche così umane mai viste nella storia dei videogame. Infatti tutti loro hanno punti deboli, ad esempio il detective soffre di attacchi d'asma e la fotografa di insonnia. Ma non solo, per tutta la durata della trama potremo conoscere i loro pensieri e cercare di agire di conseguenza. Così facendo si scopre che la variante dei finali è molta, allungando di fatto la longevità a ben oltre le 10 ore previste per concluderlo una sola volta.
Inutile dire che al tecnica usata per la creazione dei personaggi è la Motion Capture, ottimizzata però con le stesse tecniche usate per il film di Avatar, solo che qui i frame per secondo sono 30 e non 60 (altrimenti il videogame sarebbe pesato così tanto da non poter essere contenuto se non in svariati Blu-ray). In sostanza tutti i personaggi sono attori reali scannerizzati. Le località sono fedelmente riprodotte, ad esempio nella città di Philadelphia si possono riconoscere luoghi realmente esistenti. Insomma la grafica è da 10 senza ombra di dubbio.
In conclusione possiamo affermare che Heavy Rain fa riscoprire al videogiocatore l'ebrezza del genere giallo sfruttando al massimo le potenzialità della PlayStation 3. Allungando la longevità includendo molteplici sceneggiature che permettono di trasformare le 60 scene presenti in un labirinto in cui districarsi per trovare tutti i finali possibili. Oltretutto la storia avanza anche se uno dei personaggi principali muore. Sarai pronto alla sfida? Va sottolineato che Sony crede particolarmente in questo titolo e lo dimostra il fatto che uscirà in Bundel con la console.